Gnocco e tigelle – il piatto Re della terra modenese

Gnocco e tigelle

Gnocco e tigelle – il piatto Re della terra modenese

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Se ti stai chiedendo dove mangiare gnocco e tigelle a Modena, puoi scoprire un mondo fatto di eccellenze della ristorazione. Queste due creazioni sono, infatti, i fondamenti della cucina tipica modenese. Sono un banco di prova per tutti i ristoranti che vogliono offrire un’esperienza aderente alla tradizione culinaria, sono la perfetta sintesi fra la semplicità e l’intensità dei sapori.

Ingredienti e preparazione

Le tigelle (o crescentine modenesi) sono focaccine di farina, acqua, strutto e lievito che tradizionalmente erano cotte su dischi di terracotta roventi (chiamati, appunto, tigelle). L’impasto era poggiato su un letto di foglie di castagno o di noce che serviva a proteggerlo dalla cenere del camino e, allo stesso tempo, ad aromatizzarlo. Ben più conosciuto, lo gnocco altro non è che pasta di pane e strutto modellata a dovere e poi fritta fino a farla diventare dorata, leggera, morbida e croccante. Entrambe le proposte vengono farcite con i più gustosi affettati e formaggi, ma anche apprezzate con marmellate e creme.

Gnocco e tigelle a Modena: la loro storia

Tigelle e gnocco fritto sono piatti tipici modenesi le cui radici nascono dalla cucina popolare dell’Appennino. L’invenzione dello gnocco risale addirittura ai Longobardi che introdussero una cucina ricca di grassi animali (come appunto lo strutto). Ancor più antica pare essere la creazione delle tigelle che, a quanto pare, era uno dei metodi di cottura del pane più diffusi nell’Impero Romano.

 

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